“Non servono anelli per stare insieme”

di Alessia Cazzetta e Laura Bruschi

Inginocchiarsi e chiedere la mano alla propria fidanzata è un’antica tradizione, che risale al Medioevo. I cavalieri si mettevano in ginocchio davanti alle loro amate come dimostrazione di rispetto, obbedienza e lealtà. Ancora oggi è rimasta la tradizione della proposta di matrimonio, alcuni fanno gesti semplici e in contesti tranquilli, altri invece preferiscono esternarlo in pubblico davanti a milioni di persone.

Correva il giorno 6 maggio del 2017, una delle più belle proposte di matrimonio di sempre. Il noto cantante Fedez, durante un concerto all’arena di Verona, si è inginocchiato e ha fatto la proposta di matrimonio a Chiara Ferragni. Non poteva scegliere cornice più romantica di Verona, la città degli innamorati.

Anche al liceo Bertrand Russell, abbiamo assistito ad una dichiarazione anonima. Chi sarà stato? Un fidanzato/a innamorato o uno spasimante segreto?

Ecco alcune opinioni dei nostri studenti sul corteggiamento:

“Credo che per corteggiare una persona la cosa più apprezzata sia fare cose semplici ma che facciano capire che ci si tiene a quella persona e che la si vuole conoscere veramente. È molto importante mostrarsi interessati prestando attenzione alla persona, ascoltandola. Al giorno d’oggi è tutto molto più superficiale, si tende a fare cose in grande ma prive di significato”

“Secondo me bisognerebbe tornare al vecchio modo di corteggiare, quello dell’era “pre social”, oggi sembra tutto scontato ma i piccoli gesti come le lettere, il saper ascoltare anche i minimi dettagli e il dar peso alle parole dell’altro sono importanti. Al giorno d’oggi c’è la concezione che basti poco, tutto è lasciato al caso.”

“A parer mio sono le piccole cose che fanno la differenza, ad esempio se ti dico una cosa di me, una mia preferenza, è bello che tu mi faccia capire anche successivamente che te la ricordi, in questo modo si creano situazioni più intime, più “nostre”. Al giorno d’oggi si affrettano sempre le cose e c’è molta superficialità, si pensa di più all’aspetto esteriore e si tende ad oggettificare la persona e a non vederla per come è realmente, sia per quanto riguarda le donne che gli uomini. È importante invece approfondire la conoscenza di quella persona e non fermarsi agli aspetti superficiali. Comunque ci tengo a sottolineare che non tutti fanno così, non bisogna fare di tutta un’erba un fascio”

E tu, caro lettore, cosa ne pensi?

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