RECENSIONI

BUEN CAMINO

di Livio Quaranta

Buen Camino è un film del noto comico Luca De medici in arte Checco Zalone, diretto, prodotto e co-montato da Gennaro Nunziante. Il film è stato distribuito nelle sale dal 25 dicembre del 2025 e che continua a essere riprodotto in vari cinema(anche se in una frequenza minore rispetto agli inizi e non in orario di affluenza) visto che è diventato un blockbuster, ovvero un successo al botteghino, e ha raggiunto i 75 milioni di euro, record italiano. La trama del film è semplice anche se si notano subito le differenze con le pellicole precedenti di Checco:

Un ricco imprenditore (Checco Zalone) scopre che la sua figlia (Letizia Arnò) è scomparsa e gli viene rivelato che è pronta a fare il cammino di Santiago, in Spagna. Disposto a seguirla, qui iniziano le peripezie del protagonista che vanitoso e creso deve saper tenere testa alla figlia in un viaggio di povertà e spiritualità e riallacciare il rapporto. Il film è molto scorrevole, infatti ha una trama fluida e invece di essere tragicomico e trash come i film passati è presente una bella dose di profondità; difatti senza le marcature comiche potrebbe essere etichettato come un film drammatico. La comicità ovviamente non può mancare con Checco anche se a volte la tonalità è la marcatura di certe battute sono state troppo forzate e hanno causato anche dibattiti e scandali: un esempio è la battuta su “Gaza mia” dove l’intonatura per rendere simile il suono delle lettere g e c per creare un gioco di parole è sembrato troppo forzato e esagerato e anche perché il contesto generale non si basa soltanto su un normale conflitto ma su un vero e proprio genocidio con atrocità superiori rispetto agli ultimi anni. La sua controfigura è la battuta su Schindler’s list anche se qua la situazione è diversa perché non tratta di un gruppo etnico-religioso ma solamente di un luogo inanimato e poi non si basa direttamente sulla questione dell’ olocausto ma tramite una trasposizione cinematografica.

Il film cerca di mantenere la stessa comicità di Checco Zalone come l’abbiamo conosciuta in Cado dalle nubi (2008),Che bella giornata (2013),Quo vado (2016) e Tolo Tolo (2020): a volte ci riesce bene, a volte fatica e a volte invece cambia totalmente registro rendendo questo film un vero spartiacque della carriera da attore del pugliese che come un po’ tutti non è più nel suo periodo più fruttuoso (in inglese è detto prime).Consiglio che il film deve essere visto perché è comunque un film spensierato che per un ora e mezza ti toglie preoccupazioni esterne ed è comunque un film che ha superato Avatar negli incassi in Italia ma lo bisogna guardare sapendo che non è più il vecchio Checco di 10 anni fa. Quindi il mio voto finale è un bel 7.5,che anche se differente dagli 8 o 8.5 che avrei dato alle sue pellicole precedenti non è una grande caduta come molti altri attori che hanno avuto una caduta abissale. Dunque con Checco ci si può ancora strappare per fortuna una risata.

Posted in , ,

Lascia un commento

Scopri di più da Russell Fontana News

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere