di Audrey Alberti
Capita spesso di trovarci, in quanto giovani e studenti ma anche solo in quanto cittadini del mondo, di fronte a tantissime opinioni e pensieri differenti.
Infatti, da un punto di vista morale, sociale e tecnologico, vediamo che il mondo umano é velocissimo.
In questa velocità, possiamo vedere la società mutare e la morale variare e cambiare, così come i costumi ed usanze in base al tempo e luogo in cui si vive.
Il mondo é dunque molto complesso: negli anni 90’, J.P. Overton, Avvocato, vicepresidente della Mackignac Center Public Policy, elabora la finestra di Overton per spiegare come le idee che vengono proposte nella politica americana vengono accettate o meno nel tempo.
Il suo funzionamento é semplice: le idee proposte scorrono all’interno e al di fuori di un riquadro, chiamato “Window” cioè “finestra”.
La finestra rappresenta il “socialmente accettabile”, comprende al suo interno tutte le idee proponibili e attuabili nella società e politica.
All’infuori della finestra, tutto ciò che è inaccettabile o impossibile per motivi tecnici o morali.
Le proposte vengono collocate fuori o dentro la finestra secondo i criteri “impensabile”, “radicale”, “accettabile” per il fuori e i criteri “sensato”, “popolare” e “legalizzato” per il dentro.


Un esempio per dimostrare l’efficienza della finestra di Overton é quello del percorso scolastico per tutte le donne in Italia.
Duecento anni fa, l’educazione femminile era considerata un’idea “impensabile”, quindi molto lontana dalla finestra; cento anni fa era classificata come “radicale” e 60 anni fa circa la proposta é entrata nella finestra diventando prima “sensata” e poi “legalizzata”.
La finestra di Overton non si muove solo nello spazio: cambia anche in base all’area geografica in cui ci troviamo.
Prendiamo come esempio l’Afghanistan e un casuale paese europeo: nel primo caso, leggi locali impediscono alle donne di poter parlare in pubblico.
In quell’area geografica, malgrado le proteste, la proposta é legalizzata e dentro la finestra.
Nel contesto del paese europeo invece, la proposta è “impensabile” e molto lontana anche solo dai bordi della finestra.
Ma quindi, come viene usata nella nostra realtà la finestra di Overton?
La finestra è principalmente utilizzata dai politici, dai partiti e dagli attivisti, che hanno come obiettivo l’influenza e manipolazione del dibattito pubblico.
Gli attivisti e movimenti sociali spesso presentano prime idee “radicali” o “impensabili”, per poi esporre le loro vere richieste “sensibili”, per farle sembrare più ragionevoli.
I politici invece sfruttano la finestra per proporre leggi con alta probabilità di essere approvate e per capire quali cambiamenti sarebbero ben accettati in vista di una campagna elettorale.
I media e opinionisti hanno il potere di omettere o mettere in evidenzia determinati elementi, in modo che essi vengano dimenticati o normalizzati. Spostano lentamente così la finestra di Overton.
Un esempio significativo può essere il matrimonio eugualitario, cioè il matrimonio tra persone dello stesso sesso che grazie all’attivismo sta diventando accettabile per la maggioranza e si sta spostando nella finestra.
Altri esempi ancora sono l’abolizione della schiavitù, che nei lunghi secoli ha preso sempre più importanza, oppure l’idea del reddito di base universale, proposta presa in seria considerazione nella politica attuale, o, ancora, l’idea che l’uomo possa volare, ritenuta impossibile fino a circa 150 anni fa.
Per concludere, tutto può essere compreso nella schema creato da Overton, e tutto può entrare od uscire, pericoloso o positivo che sia.
Essere a conoscenza della finestra di Overton di permette di essere più coscienti sull’andamento dell’attuale società e politica e di come cambiarla per il meglio.
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