Ma però io lo dico

di Angela Marinelli

E se un fondamento della nostra conoscenza cessasse d’un tratto di esistere? Cosa dovremmo fare se anni e anni di cantilene alle elementari, rimproveri grammaticali e forzature cadessero in frantumi? Cosa dobbiamo fare ora che sappiamo la verità mai detta, mai svelata prima…la correttezza grammaticale del ma però?

E chi lo dice?

Non biasimo i lettori che si chiedono la validità di ciò che si sta dicendo: è difficile credere ad un’informazione di tale portata, ma si è espressa in merito anche l’Accademia della Crusca, l’istituzione italiana piu prestigiosa della nazione nella promozione della lingua, dichiarando che “si può subito anticipare che l’incontro delle due congiunzioni ma però (e di ma bensì) non è da condannare, a dispetto di quanto sostenuto da una certa tradizione grammaticale e spesso dall’educazione scolastica“. Riassumendo in breve le ragioni di questa affermazione bisogna fare un piccolo affondo riguardo alla natura delle congiunzioni avversative e ai relativi sottogruppi: siccome questo discorso potrebbe essere considerato da molti noioso, mi limiterò a dire che il significato di “ma” e “però” non è completamente lo stesso e che quindi, al contrario di quanto si possa pensare, il loro accostamento non è una ripetizione, bensì un rafforzativo.

Quando si può dire

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