Infanticidio nella Garbagnate scomparsa

Solitamente quando si inizia a trattare di un nuovo argomento è bene nonché necessario
cominciare dal principio a maggior ragione se l’argomento da trattare è storico e non storico
in maniera generale, bensì in maniera assai specifica, locale, potremmo dire.

In questo breve articolo vi racconterò una giornata particolare che è rimasta impressa nella memoria
dei nostri concittadini garbagnatesi: il 1 Giugno del 1896 quando la contrada di Santa Maria (
situata a sud delle nostra scuola, vicino all’Esselunga) fu sconvolta da un infanticidio che
non si era mai visto prima di allora in queste località. Scrive Don Gianola, parroco di
Garbagnate dal 1871 al 1904, nel suo libro “Camposanto della parrocchia di Garbagnate”
che il piccolo Ambrogio Preatoni, di 6 mesi, fu assassinato da un gatto di proprietà della
famiglia; ma partiamo dal principio.


Quella mattina come ogni altra mattina della loro vita i coniugi Giulio Preatoni e Maria
Colombo andarono a lavorare i campi nella zona di Santa Maria Rossa e lasciarono a casa,
nella culla, il proprio figliolo. Il gatto lì presente,attirato dalla morbidezza del lettino, si
addormentò sfortunatamente sulla faccia del povero Ambrogio facendolo così morire per
asfissia. La “vox populi” dice che il gatto fu addirittura processato secondo le leggi del Regno
e condannato. Riflettendoci non è un fatto poi così strano per l’epoca dato che la
superstizione era largamente diffusa tra i contadini.

Nel Racconto ho citato più volte Santa Maria Rossa, ma voi avete mai visto Maria vestita di rosso? E se il motivo fosse legato ad un miracolo o ad una battaglia importante? Potrebbe darsi, ma questo lo affronteremo trattando di un’altra giornata particolare.

Luigi Rocca

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