
Negli ultimi giorni, ho avuto l’opportunità di partecipare a tre esperienze straordinarie legate all’università, che mi hanno permesso di conoscere meglio il mondo accademico e riflettere sul mio futuro dopo il diploma. Ecco il racconto di questa mia esperienza.
Primo giorno: il mondo universitario entra in classe
Il primo approccio con l’Università della Bicocca è avvenuto direttamente a scuola, dove abbiamo incontrato due ragazze venute a parlarci. La prima, esperta di orientamento, ci ha spiegato come funziona l’università: dai corsi di laurea, alle modalità di iscrizione, fino alla vita quotidiana degli studenti. Questo intervento mi è piaciuto molto, perché mi ha permesso di entrare per la prima volta in contatto con le dinamiche di un ambiente che immaginavo complesso e distante.
La seconda parte della mattinata, invece, è stata dedicata a un tema diverso: una presentazione sulle molestie tenuta da una laureata della Bicocca. Nonostante la relatrice fosse molto brava, ho trovato che non fosse strettamente legata all’orientamento universitario, motivo per cui questa parte mi ha coinvolto molto meno rispetto alla prima.
Secondo giorno: un viaggio dentro noi stessi
La seconda giornata è stata molto diversa: abbiamo incontrato un educatore della Bicocca, che ci ha guidati in un percorso di orientamento interiore. Non si è trattato di scoprire i corsi di laurea, ma di un vero e proprio viaggio alla scoperta di noi stessi. Le classi di scienze umane si sono riunite e, attraverso attività di gruppo, abbiamo imparato a conoscerci meglio, sia tra compagni che a livello personale.
Questa esperienza mi ha sorpresa: non mi aspettavo che un percorso di orientamento potesse includere momenti così riflessivi e profondi. Anche se non era esattamente quello che immaginavo, l’ho trovato interessante e arricchente.
Terzo giorno: in prima linea nella “giurisprudenza”
L’ultima giornata è stata la più emozionante, a mio parere: abbiamo visitato l’Università della Bicocca e avuto la possibilità di scegliere un corso da seguire tra diverse opzioni, come scienze, psicologia, anatomia, economia e giurisprudenza. Io ho scelto giurisprudenza, incuriosita dall’idea di esplorare un mondo che mi ha sempre affascinato e che vorrei prendesse parte della mia vita lavorativa.
La giornata è iniziata con una lezione sul caso di Slobodan Milošević, tenuta da un professore e un ricercatore specializzato. Dopo aver studiato il caso, ci siamo presi una pausa per esplorare liberamente l’università, un momento che mi ha fatto sentire davvero parte di quel mondo. Ma la parte più bella è arrivata nel pomeriggio: abbiamo simulato un processo nell’area tribunale dell’ateneo. Io, insieme ad altri due ragazzi, rappresentavo l’accusa, mentre altri studenti interpretavano i ruoli della difesa, della corte e dei testimoni.
Questa esperienza non è stata solo coinvolgente, ma mi ha anche permesso di imparare tantissimo. Ho capito quanto lavoro e dedizione ci siano dietro a un processo giudiziario e quanto possa essere affascinante il diritto.
Riflessioni finali: un passo verso il futuro
Queste tre giornate mi hanno aperto gli occhi su aspetti dell’università che non conoscevo e mi hanno aiutata a fare maggiore chiarezza sulle mie idee per il futuro. Ho scoperto che il mondo accademico non è solo studio, ma anche un’occasione per crescere, sperimentare e mettersi in gioco. Grazie a questa esperienza, mi sento più pronta a decidere cosa fare dopo il diploma.
Noemi Mantica
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