Ciao sorella

di Beatrice Leva

Ciao sorella, 

ti scrivo ora perchè c’è ancora tempo,

per me intendo,

prima che l’età adulta mi catturi

e si porti via l’estro.

Ciao sorella,

che sei nata oggi

o popoli il mondo da mezzo secolo,

spero che questa lettera ti trovi in salute,

quanto meno in vita.

Ciao anche a te uomo.

Ti posso chiamare fratello?

Non sei stanco di dire

“a una donna non si torca neppure un capello”

e poi farlo valere solo per tua madre?

Non sei stanco di trovare più dignitoso

che si parli di te in ogni modo

e che la tua voce prevarichi gli altri?

Spero tu ci possa pensare

e riconsiderare il valore della resa.

Ciao mamma,

che se non torno stasera

distruggi tutto e fai spazio.

Lo spazio che ci appartiene 

è piccolissimo,

ci stanno dentro in poche

ferme e mute.

Mamma butta giù le pareti

così che la confusione di tutti

possa avere casa.

Ad una sorella morta

si può solo augurare che la terra sia lieve,

che ci cresca qualcosa.

Sorelle,

spero per tutte voi tanto vento,

che spaventi, il cambiamento.

Lo sferzo del treno,

sul papavero tra i binari,

diventi brezza marina.

Così piena di vita.

Non fare silenzio,

sorella mia.

Posted in

Scopri di più da Russell Fontana News

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere